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MetroOffice è uno studio di architettura fondato a Firenze nel 2006 da Fabio Barluzzi e Barbara Ponticelli. L’attività si concentra sul progetto di spazi di lavoro per aziende, società e
brand internazionali, integrando visione strategica e cura del dettaglio attraverso un’attenzione specifica alle modalità dell’abitare negli ambienti di lavoro. Ogni progetto prende forma da un ascolto attento delle istanze che lo definiscono: il
contesto, le richieste della committenza e l’identità del luogo della produzione. La ricerca progettuale è orientata verso un’architettura capace di generare valore, funzionalità e
riconoscibilità. Dal concept alla realizzazione, i progetti sono sviluppati attraverso un processo integrato, attento ai materiali, alla sostenibilità e all’esperienza nello spazio. Attraverso l’architettura vengono interpretate identità e trasformazioni, traducendo in ambienti capaci di evolvere insieme alle persone che li vivono.

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Nato in Trentino, a Roncegno in Valsugana nel 1959, mi formo come artista, frequentando ambienti culturali internazionali. Mi dedico alla produzione
artistica, che espongo in diverse mostre.
Partecipo attivamente all’affermazione del movimento Art in nature in Italia ed in Europa.
Nel 1986 sono protagonista della nascita di Arte Sella, che a tutt’oggi rappresenta il luogo, noto in tutto il mondo, dove arte, architettura, musica, danza e altre espressioni della creatività umana si fondono. Ne divengo direttore artistico, carica che ricopro fino al 2021.
Attualmente svolgo numerose attività di consulenza in ltalia o all’estero per progetti di sviluppo culturale e/o artistico.
Sono direttore artistico di OCA Oasy Contemporary Art, museo all’aperto a San Marcello Piteglio (PT).

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Alessandro Gabbianelli, professore associato di Architettura del paesaggio presso l’Università degli Studi Roma Tre - Dipartimento di Architettura, si laurea allo IUAV di Venezia nel 2005 e consegue il titolo di dottore di ricerca in Conoscenza e progetto delle forme di insediamento presso l’Università di Camerino nel 2010. Nel 2008 fonda ALGA studio occupandosi di progettazione di parchi e giardini sia per committenti pubblici che privati fino al 2018. Dal 2011 al 2018 è stato professore a contratto in Progettazione architettonica e urbana e in Teoria del paesaggio (aa 2017/2018) presso la Scuola di Ateneo Architettura e Design “Eduardo Vittoria” di Ascoli Piceno, Università di Camerino. Dal 2018 al 2020 è stato ricercatore in Architettura del paesaggio presso il Politecnico di Torino – Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio. I suoi temi di ricerca si focalizzano sullo studio degli spazi e territori residuali e sulla loro riconfigurazione attraverso il progetto paesaggistico, si occupa inoltre dello studio del paesaggio come patrimonio e della sua valorizzazione. Tra le sue pubblicazioni: Delinking. Lo spazio della coesistenza, (LetteraVentidue Edizioni, Siracusa, 2022), Spazi residuali. La vegetazione nei processi di rigenerazione urbana (GotoEco, Gorizia 2017) e Riciclasi capannoni (Aracne, Roma 2015). Alcuni suoi progetti e saggi sono pubblicati in libri e riviste. Dal 2010 è collaboratore e corrispondente per l’Italia della rivista internazionale di paesaggio PAYSAGE TOPSCAPE. É membro e referente scientifico per l’università di Roma Tre, Dipartimento di Architettura della rete internazionale Design Heritage Tourism Landscape (DHTL), è docente nel seminario di progettazione architettonica itinerante VILLARD, e socio della Società Scientifica Italiana di Architettura del Paesaggio / Italian Academic Society of Landscape Architecture (IASLA).

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Camilla De Camilli lavora in modo indipendente nel campo dell’architettura e discipline affini.  Ha studiato all'EAVT Paris Est e all'USI-Accademia di Architettura di Mendrisio e ha lavorato durante gli anni di formazione tra Spagna, Italia e Svizzera.

Dal 2010 insegna all'USI nella cattedra di Manuel e Francisco Aires Mateus, di cui ha curato progetti collaterali di varia natura, tra i quali esposizioni, pubblicazioni e una partecipazione alla Biennale di Architettura di Venezia. È attiva nella diffusione della cultura architettonica oltre a condurre laboratori di progettazione partecipata e autocostruzione che spaziano dalla scenografia teatrale alla rigenerazione urbana, attraverso pratiche di autocostruzione e il coinvolgimento delle comunità locali, occupandosi anche di paesaggio e spazio pubblico.

Nel 2023 il suo lavoro riceve la menzione come ‘Giovane talento dell’architettura italiana’ dal Consiglio Nazionale degli Architetti-CNAPPC e nel 2024 il Wood Architecture Prize del Klimahaus di Bolzano.

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IPER-collettivo [Marco Conti; Giulia Landini; Jacopo Nencioni; Lorenzo Romaniello; Lorenzo Vacirca] è un gruppo multidisciplinare toscano attivo dal 2021 che unisce sperimentazione, sostenibilità e artigianalità per creare prodotti e installazioni a forte impatto sociale.
Trasforma materiali e tradizioni locali in opere che connettono comunità, territorio e nuove estetiche, fondendo design contemporaneo e storytelling.

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Elisa Albera è la responsabile dell’Archivio Storico Gradella. Al lavoro di riordino e catalogazione dei materiali, in Archivio accompagna e supporta il lavoro di ricerca di studenti e studiosi, autori e curatori.

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Enrico Bandiera, nato a Milano nel 1961 è archivista diplomato presso l’Archivio di Stato di Torino. Dal giugno 1999 lavora presso l’Associazione Archivio Storico Olivetti
e nel 2005 ha assunto il ruolo di responsabile dell’Archivio Storico Olivetti, coordinando le attività di schedatura archivistica dei documenti.
Nell’ottobre 2019 ha assunto il ruolo di coordinamento delle attività dell’Associazione
Archivio Storico Olivetti, relativamente a mostre, seminari, incontri, studi e pubblicazioni sulla storia e sui valori Olivetti, anche con nuove modalità digitali al fine di raggiungere, con i nuovi linguaggi, pubblici più giovani o semplicemente lontani.
In questo ruolo di coordinamento ha seguito l’iter che, dal 2014, ha visto la Biblioteca
dell’Associazione Archivio Storico Olivetti inserita nel Sistema Bibliotecario di Ivrea e
Canavese, con il catalogo consultabile on line e sistematicamente aggiornato
Partecipa a seminari, incontri e lezioni in rappresentanza dell’Associazione.
Coordina, infine, le attività amministrative e di budget della medesima Associazione.

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Designer nato e cresciuto a Lumezzane, nel cuore della manifattura bresciana. Dopo il diploma da perito tecnico all’ITIS e gli anni in fabbrica nella produzione di tubi capillari in rame, ho completato la laurea in Design del Prodotto alla LABA, costruendo un percorso che unisce teoria, pratica e una conoscenza concreta dei processi produttivi.

Determinante l’incontro con Sergio Mori, che mi ha aperto a una visione più completa del Design. Dal 2014 guido il mio studio, sviluppando progetti in diversi settori con una naturale inclinazione per gli oggetti “da mano”: funzionali, chiari, nati per dialogare con l’utente. Tra i lavori più rappresentativi: l’apribottiglie SAM, il miscelatore Stella e la maniglia Colonnato, legati ai principi della scuola di Ulm.

Negli ultimi anni ho avviato un canale YouTube dedicato al design e co-fondato Løme Studio, un’agenzia che unisce progettazione e comunicazione visiva. Oggi collaboro con le aziende seguendo ogni fase, dall’idea alla produzione, integrando tecnologie, processi e comunicazione in un percorso unico e completo.

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Dr Dalia Traškinaitė is an architect and researcher at the Faculty of Architecture of Vilnius Gediminas Technical University (VILNIUS TECH). Her work focuses on contemporary architecture within historic cultural landscapes, with particular emphasis on UNESCO World Heritage sites such as the Curonian Spit and the Vilnius Historic Centre. She studies the relationship between modern architectural interventions and heritage protection, exploring aesthetic dissonance, regulatory frameworks, and possibilities for adaptive change in sensitive environments. She is the author and co-author of scientific articles, regularly writes for the national architecture journal Archiforma, and conducts interviews with architects, heritage conservation specialists, and scholars of architectural theory. Her creative pursuits include essays, painting, graphics, and other artistic practices, and she has held a personal painting exhibition.

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Simone Gobbo, architetto PhD, è ricercatore in composizione architettonica e insegna presso l’Università IUAV di Venezia. È co-fondatore dello studio di architettura DEMOGO, ha vinto nel 2015 il Premio Giovane Talento dell’Architettura Italiana, nel 2018 la Medaglia d’Oro dell’Architettura Italiana dalla Triennale di Milano. Ha esposto al Museo MAXXI di Roma, alla Triennale di Milano, alla Biennale di Architettura di Venezia e al Centro di Architettura di Bruxelles. Tra le sue pubblicazioni Fuori registro (2015), e L’innocenza del muro (2020), entrambe per la collana In Teoria edita da Quodlibet.
Nel 2024 è stata pubblicata da Birkhauser la prima monografia dedicata alla ricerca progettuale di DEMOGO studio di architettura: Architecture and Projects in Complex Contexts. Nello stesso anno viene selezionato con il progetto del Bivacco Fanton tra i finalisti del Mies Van der Rohe Award.

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Architetto, laureato presso l’Università degli studi di Firenze, specializzato in allestimenti di mostre temporanee, interior ed exhibit designer ed appassionato di cinema. Comincia la sua attività professionale nel 1998 presso la ditta di allestimenti Ex InForma Progetti (oggi Machina srl) dove si forma e acquisisce esperienze nei settori degli stand fieristici e dell’exhibit design. Dal 2000 comincia la sua collaborazione con la Tratto srl di Luigi Cupellini con il quale firma gli allestimenti di più di 120 mostre, molte delle quali presso Palazzo Strozzi a Firenze. Dal 2016 riesce ad affiancare alla sua professione la passione per il Cinema, diventando collaboratore della Fondazione Stensen, ricoprendo vari ruoli legati alla divulgazione dell’educazione al linguaggio cinematografico e audiovisivo, alla comunicazione per immagini e alla Storia del Cinema

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tasca è un contenitore di idee, progetti, sogni e disillusioni. Nata nell’estate 2024 dalla volontà di alcun* student* del Dipartimento di Architettura di Firenze, si manifesta periodicamente sotto forma di pubblicazione indipendente, inseguendo strade non percorse su temi relativi all’architettura. Con il primo numero Paysage avec dôme uscito a maggio 2025, tasca si propone come nuovo approccio alla ricerca e alla critica, accogliendo ogni forma di narrazione.

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Nato a Ferrara nel 1945, Francesco Dal Co consegue la laurea in Architettura presso l’Università luav di Venezia, dove nel 1981 assume la cattedra di storia dell’architettura e tra il 1995 e il 2003 è stato direttore del dipartimento di Architettura. Tra il 1982 e il 1991 è docente di storia dell’architettura negli Stati Uniti d’America presso l’Università Yale, mentre tra il 1996 e il 2005 insegna in Svizzera all’Università della Svizzera Italiana.
Oltre all’attività accademica, Dal Co svolge quella di critico. Nel 1976 diventa direttore della sezione architettura di Mondadori Electa e nel 1996 assume la direzione del periodico Casabella; parallelamente, pubblica numerosi saggi e articoli sull’architettura moderna e contemporanea, fra i quali monografie su Mario Botta, Carlo Scarpa, James Stirling, Oswald Mathias Ungers, Frank O. Gehry, Tadao Ando e Renzo
Piano. Dal 1998 al 2001 è stato direttore del settore architettura della Biennale di Venezia e nel 2018 è stato curatore del padiglione del Vaticano.
Nel 1972 partecipa al Programma Fulbright e nel 1976 al programma della Graham Foundation. Tra il 1981 e il 1982 collabora con la National Gallery of Art di Washington e tra il 1995 e il 1996 con il Getty Center di Los Angeles. Tra il 1999 e il 2001 è parte del consiglio d’amministrazione della Society of Architectural Historians. Nel 1989 viene nominato membro onorario al Royal Institute of British Architects.
Ha ricevuto la laurea ad honorem dell’Università di Gand e dall’Università di Porto.

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Giulio Margheri si laurea in Architettura nel 2013 presso la Facoltà di Architettura di Firenze.
Entra a far parte di OMA/AMO nel 2015, lavorando tra architettura, scenografia, curatela, ricerca e product design. I progetti a cui Giulio ha lavorato includono la trasformazione dello storico edificio Fondaco dei Tedeschi a Venezia e proposte per il rinnovamento delle Galeries Lafayette a Parigi, della Nuova Galleria Tret’jakov a Mosca e di un nuovo Ministry of Sound a Londra.

Nell’ambito di una collaborazione continua con Prada e Miu Miu dal 2015, Giulio ha progettato i set delle sfilate di Prada e Miu Miu e sviluppato la presenza online e l’allestimento retail dei brand. Di recente ha guidato la progettazione di progetti retail e di scenografia per LOEWE, Jacquemus, Tiffany & Co., Bulgari, il marchio olandese di pietra naturale SolidNature e il gruppo Inditex, completando più recentemente il flagship Bershka Vittorio Emanuele a Milano nel 2023.

Giulio ha inoltre lavorato alla scenografia e alla curatela di mostre istituzionali tra cui Recycling Beauty alla Fondazione Prada di Milano (2022), Manifesta12 a Palermo (2018) e PANDA alla Oslo Architecture Triennale (2016).

Prima di entrare in OMA/AMo, Giulio ha lavorato per Ipostudio a Firenze, OFIS a Lubiana e TD Architects ad Amsterdam. Dal 2012 al 2014 ha condotto ricerche urbane presso lo I2A – Istituto di Architettura in Svizzera e presso lo Strelka Institute.

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Lorenzo Boddi si è laureato nel 2011 presso la Facoltà di Architettura di Firenze. E’ entrato in BIG nel 2012 ed è diventato Partner nel 2021. Ha collaborato ad alcuni dei progetti più importanti e ampiamente riconosciuti dello studio, tra cui la Lego House in Danimarca, il centro artistico culturale MÉCA in Francia e la torre residenziale e per uffici Omniturm in Germania. Presso lo studio di Londra, ha contribuito alla realizzazione della torre Edge East Side di Berlino, recentemente completata, che rappresenta la struttura abitabile più alta della città. Ha partecipato alla progettazione della nuova sede centrale di Google a Kings Cross a Londra (Regno Unito), e al progetto CityWave, uno schema di gateway curvilineo a uso misto attualmente in costruzione a Milano.

Allo stesso tempo, Lorenzo ha regolarmente guidato le progettazioni per concorsi di alto profilo. Tra i suoi recenti successi figurano due nuovi schemi di rigenerazione urbana in Arabia Saudita che integrano in modo sensibile le risorse esistenti con nuovi poli di sviluppo, una città portuale galleggiante incentrata sull’industria in Medio Oriente e un nuovo centro culturale per le arti dello spettacolo nel GCC.

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